Foto: Boris Kačan / TZO Lumbarda
Die autochthone weiße Traubensorte aus Lumbarda, auf der Insel Korčula, die einige Jahrtausend alt ist, gedeiht am besten in den sandigen Weingärten des Lumbarajsko polje (Lumbarda-Feld). In den letzten Jahren ist Grk der neue kroatische Stern unter den Weinen, der weltweit zahlreiche Anerkennungen bekam
Lumbarda, sull’isola di Korčula, è stato sempre un luogo in cui si sono sovrapposti popoli e culture diversi. A giudicare da quanto sappiamo finora, i suoi primi abitanti furono gli Illiri, che governarono l’isola durante l’età del bronzo e del ferro, la cui eredità materiale si riflette in una serie di mucchi di pietra tombali e strategici, rinvenuti, per lo più, nella parte occidentale di questa località.
Nel momento in cui i Greci iniziarono a concentrare i propri interessi nel Mar Adriatico, l’isola di Korčula emerse da una sorta di anonimato storico diventando nota come Korkyra Melaina. Si trattava di un’area indubbiamente molto importante per i Greci, tant’è vero che su quella che veniva comunemente chiamata “Corfù Nera” costruirono ben due insediamenti. La fondazione di quello più recente risale all’inizio del III secolo a.C. esattamente nella zona di Lumbarda. A testimonianza di questo preciso momento storico abbiamo la più famosa, nonché più significativa, iscrizione antica su pietra rinvenuta finora sul suolo della Repubblica di Croazia. Si tratta della Psephisma di Lombarda, conservata presso il Museo Archeologico di Zagabria.
In virtù di quanto scritto su quel decreto vennero concordati i dettagli relativi alla fondazione della colonia. Il testo rivela, tra l’altro, che a dare vita all’insediamento di Lumbarda furono i Greci che abitavano sull’isola di Issa, l’odierna Vis, sulla base di un contratto stipulato con i rappresentanti locali appartenenti al popolo degli Illiri: Pil e suo figlio Daz. La Psephisma di Lombarda è stata rinvenuta sulla sommità della collina Koludrt, dove probabilmente un tempo sorgeva la città di Isej. Questo documento storico risulta essere particolarmente prezioso non solo perché ci permette di risalire alle origini dell’odierna Lumbarda, ma è anche estremamente importante per la parte relativa agli inizi della viticoltura e della vinificazione, due attività che fanno risalire le proprie radici a diverse migliaia di anni fa’.










